La gestione separata identifica un portafoglio di investimenti, appositamente creato dalla Compagnia di assicurazione, nel quale confluiscono i premi dei Clienti che sottoscrivono una polizza vita (prodotti di “Ramo I”) che si rivalutano in base ai risultati della gestione.

Questo portafoglio è separato contabilmente dagli altri attivi detenuti dalla Compagnia in modo da proteggere questi capitali da possibili ripercussioni negative a fronte di un eventuale deterioramento della situazione di solvibilità della Compagnia, tale da non consentirle di far fronte agli impegni con gli assicurati. In questi casi, infatti, il capitale che costituisce le gestioni separate è comunque garantito e può essere incassato solo dai Clienti che vi hanno investito.

Come regolamentato dall’IVASS (Istituto di Vigilanza del settore assicurativo), lo stile di delle Gestioni Separate assicurative deve essere improntato a perseguire la sicurezza, la prudenza e tendere alla conservazione del capitale e alla sua crescita costante nel tempo.
I patrimoni delle Gestioni Separate possono essere investiti infatti solo in determinati titoli, prevalentemente in Titoli di Stato e Obbligazioni, che rispettino l’esigenza di garantire la sicurezza, la redditività e la liquidità degli investimenti.

Ogni anno, i rendimenti maturati dalla Gestione Separata sono certificati da una Società di Revisione contabile, che attesta:

  • la corretta valutazione delle attività attribuite.
  • il rendimento della Gestione.
  • l’adeguatezza dell’ammontare delle attività a fronte degli impegni assunti dalla Compagnia verso gli assicurati.

Le Compagnie di assicurazioni sono tenute a pubblicare sulle testate nazionali la composizione e il rendiconto della propria gestione separata.